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EXPO HERBY

Herby + Personal Rapid Transit (PRT) si presta ad essere applicato anche su edifici esistenti.

Di seguito un esempio che trasforma le torri realizzate, ma in gran parte inutilizzate, dall’immobiliarista Ligresti a Milano a ridosso dell’autostrada e dell’area EXPO 2015.

EXPO 2015

Il percorso rampe-giardini pensili rende “accessibili pubblicamente” i primi 3-4 piani degli edifici e ospita la fermata di un sistema di trasporto pubblico leggero sopraelevato che potrebbe collegare l’area dell’EXPO 2015 (e della fiera) ed aree più centrali di Milano come  Montestella o “Portello”.

EXPO MILANO alternativa

 

 

GREEN EXPO 2015

Un’idea che promuove la riqualificazione innovativa contro la nuova edificazione o la mera conservazione.

EcoMobility expo

 

Evoluzione Herby “indoor”

Lo spazio pubblico nelle aree del pianeta dove la crescita urbana è  più imponente sta evolvendo verso modelli “indoor”: Questi spazi  sono, sempre più frequentemente all’interno di edifici, chiusi, sorvegliati, climatizzati.  Tale mutazione dipende da diverse cause, le principali sono :

  • L’invasione e la conseguente distruzione dello spazio pubblico tradizionale (formato da strade e piazze) da parte del traffico automobilistico con la conseguente estromissione del pedone.
  • Il fatto che lo sviluppo urbano più accelerato sta avvenendo in aree caratterizzate da climi estremi.
  • Che questo rapido e consistente sviluppo di concentrazioni metropolitane  genera frequentemente  squilibri sociali che compromettono la sicurezza pubblica.
  • Che molte di queste aree in crescita sono infestate da virus di malattie endemiche e da insetti portatori.

trafficjam

Spazio pubblico invaso dal traffico automobilistico

Queste considerazioni hanno fatto nascere l’idea di un HERBY “indoor” dove la caratteristica rampa inverdita diventa ancor più simile ad una strada in salita contenuta, proprio come in un centro storico, da ambo i lati da una sequenza di facciate alte 4-5 piani e chiusura superiore. 

herby indoor 03

La strada elicoidale interna è illuminata naturalmente da lucernai zenitali e da ampie e varie aperture laterali ricavate nel corpo di fabbrica  perimetrale.

Dal punto di vista tipologico l’edificio è formato da un semplice fabbricato a corte con ballatoio interno che racchiude una torre herby centrale.

herby old city

La sezione evidenzia la varietà dello spazio pubblico interno della soluzione base a pianta quadrata    (L’aspetto classico serve ad evidenziare la similitudine con una strada  di un centro storico tradizionale italiano).

urban tower

La valenza dell’idea risulta evidente soprattutto considerando  la facile  impostazione tipologica, in grado di articolare lo spazio pubblico interno combinandosi con semplici variazioni del corpo perimetrale.

Indoor city

Lo schema sopra evidenzia la varietà delle forme con la possibilità di integrare lo spazio elicoidale interno con altri di maggiore dimensione, ma sempre indoor.

 I vantaggi di HERBY INDOOR :

Razionalizza la tipologia herby in quanto distribuisce la relativa complessità della rampa inclinata all’interno di una volumetria ordinaria molto più consistente, riducendo quindi, proporzionalmente, i costi complessivi.

La notevole dimensione e regolarità del volume climatizzato, unita  al fatto che l’involucro isolante non è più in corrispondenza della rampa, come nella soluzione aperta, semplifica e rende molto più economica questa versione di herby.

Consente lo sviluppo di soluzioni architettoniche ad elevata densità in grado però di mantenere la vivibilità dei centri urbani storici o spontanei.

La semplicità strutturale di questa soluzione, ottimizza l’integrazione della rampa inclinata e l’eventuale linea PRT all’interno dell’edificio.

All’interno della versione base di herby indoor, con una linea PRT a sensi di marcia sovrapposti, è possibile inserire la fermata in un modo estremamente semplice sfruttando il percorso inclinato interno per collegare i due livelli e impegnando solo un lato dell’edificio.

prt + green tower

La linea PRT  *  integrata  semplicemente all’edificio herby indoor

Con la stessa facilità, utilizzando un corpo perimetrale circolare, si può inserire  l’incrocio a rotatoria con la relativa fermata.

La nuova tipologia Herby indoor unita al PRT mantiene la stessa versatilità della versione superlight. Le caratteristiche di questa nuova versione consentono una facile integrazione con quegli  schemi urbanistici  semplificati in grado di rispondere alle rapide  crescite delle città dei paesi emergenti ma che mantengono quel minimo di vivibilità e di innovazione, in particolare nel campo della mobilità, indispensabile per uno sviluppo futuro sostenibile.

green building

green urbanism

* La Molinaroarchitettura   progettista del sistema Herby,  collabora con          Sky Cab  e   la società Greenova           (che detiene l’esclusiva per la commercializzazione in Italia)    per  ottimizzare l’applicazione del sistema  PRT  integrato agli edifici.

Herby indoor brick

Herby indoor con integrata linea PRT sospesa (versione base)

Eco building_0005

Masterplan con Herby indoor + ponte pedonale

Indoor City flower

Idea per Marshes Iraq

I territori impervi saranno quelli che consentiranno le urbanizzazioni più sostenibili; pertanto credo che il recupero dei villaggi di papiro nelle paludi del sud dell’Iraq non solo sia possibile ma potrebbe offrire un modello innovativo e attraente di green city.

Marsh Arab Village

L’idea è quella di utilizzare il nodo Herby superlight + PRT per impostare dei poli connessi che permettano di modernizzare e servire, con una moderna linea di trasporto pubblico, i villaggi di papiro in questo modo possono essere conservati integralmente, mantenendo anche la mobilità locale con le barche.

Negli edifici Herby si può agevolmente sistemare scuole negozi di vario genere, hotel, servizi medici, amministrativi e tutte quelle funzioni che consentono alle popolazioni locali di usufruire di una condizione civile contemporanea.

Le corsie sospese PRT possono contenere anche linee elettriche e telefoniche; mentre nella sua proiezione a terra si possono sistemare linee idriche e fognarie …

La torre Herby può essere dotata nella parte alta di eliporto per i collegamenti di emergenza o di rappresentanza.

eden eco city 01

Gli edifici e i sostegni delle linee strallate occupano superfici molto limitate e avranno fondazioni impostate su pali. L’aspetto architettonico della nuova infrastruttura pur avendo un aspetto decisamente contemporaneo recupera la forma dei sostegni di papiro utilizzate per le abitazioni locali come evidenziato nelle immagini allegate che, pur avendo un’impostazione schematica, rendono l’idea delle potenzialità paesaggistiche straordinarie che è possibile ottenere.

eden h6

L’idea si presta a sviluppare una seria attività turistica che può coinvolgere e dare lavoro alle popolazioni locali. Pensiamo ai barcaioli che possono portare i visitatori provenienti da tutto il mondo in un ambiente originale e assolutamente unico, esattamente come a Venezia.

Le torri superlight possono contenere alberghi di ogni tipo affacciati su un panorama senza paragoni. Un vero “Eden”.

Da tener presente che arrivare in queste zone su in veicolo PRT sospeso è di per se un’attrazione turistica.

Le torri Herby raffigurate sono di 18- 20 piani, alte 75m.   Le luci tra i vari sostegni è di circa 250metri.

Si può immaginare di realizzare una torre Herby ogni 6-7 campate, quindi ogni miglio (1,5Km) al fine di servire in maniera capillare i villaggi.

eden eco city 01

eco tower

eco PRT

L’infrastruttura urbanizzata può proseguire a terra creando un “terminale” urbano più consistente dove si possono integrare ulteriori  servizi come parcheggi scambiatori o collegamenti con linee ferroviarie, autostradali ecc.

Molinaroarchitettura opera in Iraq attraverso la società Mitaly che ha sede nella città di  Erbil. (Kurdistan)

eco bridge PRT

eden future city

Eco-city strategy

Illustriamo schematicamente una possibile strategia per uno sviluppo urbano che sia :

innovativo,   ecologico,   economicamente redditizio.

Immaginiamo una città generica di un paese nord-africano o mediorientale  con centro, periferia, strade, aeroporto.

Normalmente l’espansione di una città simile avviene saturando l’intorno, per decine di chilometri, con sprawl a bassa densità e mobilità esclusivamente automobilistica. Il risultato è che in pochi anni si crea una spaventosa congestione di traffico automobilistico che compromette spesso irrimediabilmente il futuro sviluppo della città.

Noi proponiamo un’alternativa in cui i nuovi quartieri e  un innovativo sistema di trasporto pubblico possano crescere contemporaneamente creando sinergicamente una città sostenibile nel futuro.

L’idea si basa sull’applicazione dei nodi Herby superlight (vedi articolo Herby+ PRT “superlight”)  Basta utilizzare, con un minimo di  pianificazione urbanistica, per le nuove espansioni periferiche, dei modelli compiuti, genericamente di qualche migliaio di abitazioni con relative aree commerciali a piano terra e parcheggi periferici (coperti da pannelli fotovoltaici) che formano dei quadrati di circa 500x500m.

arab eco city

L’aspetto del quartiere fa riferimento, formalmente e dimensionalmente, ad uno dei capolavori dell’urbanistica araba che è la città Yemenita di Shibam.

Al centro prevediamo di realizzare il nodo Herby superlight con le linee PRT sospese (su strutture ad arco tradizionali con i piloni contenenti scale e ascensori per distribuire le case adiacenti…)

Possiamo realizzare il tutto in tre fasi come nelle figure seguenti.

Urbanisticamente si può iniziare a sistemare i quartieri nelle zone di naturale espansione lungo le direttrici stradali principali.

Successivamente si sviluppa maggiormente le zone più appetibili come quelle tra città e aeroporto realizzando simultaneamente gli edifici Herby e dei tratti di linea PRT. (blu in figura)

Procedendo in questo modo si generano dei quartieri connessi utilizzando la rendita delle aree edificabili adiacenti per finanziare progressivamente la linea PRT.  (analogamente a quanto realizzato negli USA nell’800 con piani urbanistici  di S. Beman e N.F. Barrett su incarico del magnate dell’industria ferroviaria G.M. Pullman).

Alla fine abbiamo una nuova urbanizzazione  formata da nuclei densi e connessi ad un efficiente e razionale  sistema di trasporto pubblico basato su  linee anulari e radiali.

Attrattivi scenari  con percorsi panoramici  multilivello, giardini pensili, piazze sopraelevate si possono creare collegando vari edifici Herby e capienti parcheggi multipiano che permettono di liberare la città dalle auto favorendo i pedoni.

Il fine è avere una città compatta, pedonale, dotata di moderni mezzi pubblici, ricca di verde,  sostenibile e a misura d’uomo.

Molinaroarchitettura opera in Iraq attraverso la società Mitaly che ha sede nella città di  Erbil. (Kurdistan)

Conformità alle linee guida (inattuate) del governo Monti

L’innovazione principale delle applicazioni di Herby superlight è quella di riportare il pedone nel suo spazio naturale a livello suolo e relegare il veicolo in posizione elevata in maniera del tutto opposta alle proposte di inizio 900 (Corbett, Hilberseimer, Hénard).  Ovviamente parliamo di un veicolo per il solo trasporto di persone, leggero, elettrico quindi non localmente inquinante.

Questo ribaltamento di visione è coerente col fatto che mentre il pedone è adatto a percorrere diffusamente lo spazio pubblico senza distinzioni fra moto e sosta; il veicolo invece,  implica l’individuazione di aree specifiche per l’uno e per l’altra: corsie e parcheggi.

(Per questo usare l’auto nei modi totalmente liberi propri del pedone genera congestione. Allo stesso tempo se pianifichiamo lo spazio in modo da usare l’auto con questa modalità otteniamo lo “sprawl” cioè dilatiamo all’infinito le città, vanificando di fatto il vantaggio della velocità dell’auto rispetto a quella del pedone, però con un enorme spreco di risorse energetiche e ambientali)

Lo spazio adatto al veicolo, quindi, non è continuo ma discontinuo, in genere una rete con direzioni (archi) che si intersecano nei nodi e con aree di fermata. Nodi che rallentano il moto dei veicoli e  pertanto devono essere strutturati in forma complessa (svincoli, rotatorie…) Fermate (parcheggi) che di fatto sono un piccolo nodo; l’intersezione/fermata è il problema di qualsiasi sistema di mobilità che non sia quello pedonale…

Per farla breve, la sostanza dell’innovazione Herby+PRT  e quella di creare un “Ipernodo” che ottimizzi tutte le modalità di flusso e sosta di una rete di trasporto veicolare collegata ad una propaggine verticale della  superficie continua pedonale a livello suolo.  (quest’ultima rientra in  quello che universalmente definiamo spazio pubblico di una città)

Tutte le parti di Herby superlight + PRT sono standardizzabili.

Questo aspetto è, come già detto, fondamentale per avere costi e tempi di realizzazione certi in modo da consentire anche ai privati di investire in questa forma di sinergia fra immobiliare e infrastruttura.  La razionalizzazione di una produzione standard, oltre a ridurre i costi, consente di ottimizzare anche le procedure atte alla riduzione degli infortuni sul lavoro.

Le varianti saranno in numero limitato ma comunque in grado di individuare soluzioni per le più comuni esigenze di applicazione sul territorio che sintetizziamo:

Esigenza di riduzione dei costi,  adozione di torri di volumetria adeguata a coprire con concessioni cinquantennali (previste recentemente dal governo) l’intero costo dell’infrastruttura.

Esigenza di scavalcare ostacoli di varia natura,  adozione di torri di altezza sufficiente a sospendere le linee su grandi luci.

Esigenza di ridurre totalmente l’impatto visivo,  adozioni di linee a livello suolo o interrate con nodi di altezza limitata o interrati. Ovviamente in questo caso i costi sono maggiori e le redditività da concessione inferiori.

Esigenze architettoniche, gli schemi standard possono essere declinati con i linguaggi architettonici più adatti ai vari luoghi.

Le caratteristiche di fondo di questa idea sono in totale sintonia con le “linee guida – allegato infrastrutture 2013-2015” emanato dal governo italiano nell’aprile 2012 in particolare:

Quando si afferma a pag.8 di “passare dalla logica dei  ‘corridoi’ alla logica di ‘rete’ ripone grande importanza ai nodi …”  si individua precisamente la sostanza “teorica” che è alla base anche di Herby superlight.

Oppure “forme di partenariato pubblico privato con l’obiettivo di realizzare opere utili per la crescita del sistema Paese …”  Che individua una modalità operativa possibile in un periodo di casse dello stato vuote, oppure nelle molte volte che si parla di “Project Bond” , o quando si afferma a pag 13  “ottimizzare l’offerta del trasporto pubblico locale in modo da ridimensionare il ricorso oneroso al trasporto privato”

E a pag.14 “L’assetto delle grandi e medie realtà urbane messo in crisi da costi di congestione elevatissimi (oltre 11 miliardi nel 2010) e la forte incidenza del costo del trasporto pubblico locale sono degli indicatori negativi sulla crescita del Paese.    Scegliere le infrastrutture capaci di superare in modo incisivo simili patologie, rappresenta un obiettivo determinante di questa fase della Legislatura.” (…)

“Importante, perciò, la costruzione di una città efficiente in cui tutte le iniziative infrastrutturali sono compiute non per risolvere segmenti logistici o residenziali ma per garantire l’efficienza organica delle funzioni della città.” 

E’ importante inoltre precisare che tali modelli di sinergia fra edificio e trasporto pubblico PRT oltre ad individuare modelli ripetibili applicabili ai territori urbanizzati  (visto che è opportuno smettere di consumare altro suolo agricolo) può sintonizzarsi anche con  interventi più ridotti per esempio con una rete PRT in centro storico con guide (magnetiche o similari) sistemabili sotto le pavimentazioni che avrebbero un impatto più ridotto di qualsiasi altro tipo di trasporto pubblico esistente.

Un repertorio di modelli edilizi infrastrutturati preventivamente definito permette anche un controllo a priori da parte delle popolazioni che intendono dotarsi di questi prototipi.   Si passa da una condizione in cui si subisce imposizioni tecniche effettuate da “commissioni di specialisti” ad una in cui si sceglie, anche con forme di democrazia diretta come il referendum,  i modelli  “preconfezionati”.

Questa modalità procedurale è fondamentale per eliminare gli infiniti ostacoli che gravano sull’iter realizzativo.

Alla base di tutto deve esserci la consapevolezza che solo semplificando il più possibile la complessità delle infrastrutture tecnologiche, oggi necessarie per far funzionare il territorio (dalle città all’intero sistema Paese), è possibile renderle percepibili, facilmente comunicabili quindi inseribili all’interno di una normale e trasparente dinamica democratica.

cos’è HERBY


Amministratori, ingegneri e architetti oggi sanno che per  realizzare città sostenibili si deve:

-Preferire i modelli urbanistici reticolari con nodi compatti, densi e tridimensionali

-Favorire la pedonalità e i mezzi pubblici limitando l’abuso dell’auto privata.

-Razionalizzazione delle reti energetiche, idriche, fognarie…

-Adattersi alle condizioni climatiche favorendo la presenza del verde anche nelle zone più densamente costruite.

Il difficile è tradurre queste indicazioni in modelli semplici, ripetibili ma allo stesso tempo adattabili ai diversi sistemi economici locali,   che siano gestibili “spontaneamente”      dalle imprese,   semplici da finanziare,   facilmente “commercializzabili”, perciò con le dimensioni più contenute possibili,   in grado di essere gestite con gradualità e per fasi successive,      che permettano massima la flessibilità d’uso nel tempo.

Queste caratteristiche non devono necessariamente essere applicate al 100%, dappertutto, in modo totalitario… E’ sufficiente che creino quella struttura reticolare/nodale necessaria  a garantire il buon funzionamento di una città.

Come Herby da una risposta a queste esigenze:

Genera un modello tridimensionale denso con precise caratteristiche:

Mantiene l’impostazione originaria delle città storiche  basate sullo stretto rapporto strada-edificio rendendola tridimensionale utilizzando una direttrice elicoidale.

green architecture

Concentra l’idea in un singolo edificio di varie forme anche di  media grandezza facilmente gestibile da qualsiasi imprenditore immobiliare.


Vertical city herby

Arricchisce il percorso elicoidale con giardini pensili, rampe percorribili da disabili (pendenza 8%), spazi pubblici di vario genere.

Vertical city green

super green city

versione super green

Green public space

Rende l’edificio di media grandezza integrabile in maniera più naturale nei contesti preesistenti.

green vertical city

Al posto della solita scatola di vetro

propone questa alternativa:

Ascensori e scale mobili possono essere aggiunti senza però  che queste tecnologie sostituiscano totalmente la mobilità naturale dell’uomo.

L’edificio HERBY è integrabile in maniera semplice e concentrata con i più avanzati sistemi di trasporto pubblico come il PRT (personal rapid transit).

Ecomobility PRT

 

L’edificio HERBY, in questo caso, contiene fermate, può reggere linee sospese, e collega il tutto a livello suolo tramite un nuovo tipo di spazio pubblico. (vedi articolo sul nodo superlight)

eco mobility

Vertical city PRT

Nuove forme urbane con una precisa funzionalità.

Tutti questi aspetti generano una città verde e innovativa che riconsidera allo stesso tempo gli aspetti storico-urbanistici validi ancora oggi,  perfezionati da migliaia di anni, basati sull’uomo (pedone) .

 

eco bridge

Green building brick

In quest’ultimo esempio un sovrappasso pedonale diventa uno spazio pubblico continuo che si snoda attorno a due edifici HERBY.

 

HERBY + PRT “superlight”

Alcuni esempi virtuosi di risanamento di città (in forte crescita ma ancora molto povere) evidenziano che le soluzioni che operano sul tessuto esistente senza pretendere di eliminarlo hanno più possibilità di successo.

L’esempio più famoso è quello di Medellin, in Colombia, dove l’intelligente e coraggiosa amministrazione di Sergio Fajardo è riuscita a realizzare nelle favelas una serie di importanti edifici di carattere pubblico/sociale connessi con un sistema di trasporto   basato su funicolari aeree, in grado di evitare estesi interventi di demolizione degli insediamenti spontanei.

ecomobility herby 01

Tenendo presente questo tipo di esempi è stato profondamente ripensato il sistema dei nodi e l’abbinamento Herby + PRT, in particolare:

– sfruttando al meglio le possibilità del sistema PRT  Sky-Cab™, con una complessa intersezione che concentra in uno spazio molto ridotto le fermate per 7 veicoli,  stoccaggio di altrettanti, corsie di accelerazione e decelerazione dei veicoli…

-semplificando gli edifici Herby di supporto riducendoli ad un unica torre centrale che adotta uno schema strutturale regolare ed efficace eventualmente in grado di essere surdimensionato per reggere, con tipologie strallate, le linee PRT anche su luci di qualche centinaio di metri.

Otteniamo  un prototipo semplificato, concentrato, standardizzabile  (con un numero limitato di soluzioni distributive), flessibile, con dimensioni relativamente contenute,  in grado di offrire numerose possibilità di inserimento anche in aree già urbanizzate.

Ecomobility building 07

I vantaggi sono enormi:

Le  “unità ripetitive” herby+PRT hanno dimensioni non banali ma totalmente nei limiti delle possibilità tecniche correnti dell’industria delle costruzioni di qualsiasi parte del mondo.

Il punto precedente è fondamentale  per una gestione finanziaria semplice e appetibile ad un’ampia varietà di operatori economici anche privati.

La rete urbanistica basata sui “moduli” Herby + Prt  è facilmente ampliabile e modificabile nel tempo;  integrata con parcheggi  multipiano nei nodi periferici contribuirà a decongestionare i centri urbani, migliorando quindi  anche la circolazione delle auto.

L’altezza della linea PRT non è più un problema. L’edificio herby è perfettamente in grado di servire una linea che si trova anche a 7- 8 piani da terra.  La superficie a verde pensile sulle rampe elicoidali, in questo caso è 1,5 volte quella coperta dalla base dell’edificio.

In riferimento all’immagine sopra (Shanghai), la linea sospesa potrebbe servire anche per sistemare il caos di cavi elettrici  che rovina l’aspetto di molte città…

A differenza delle funicolari i sistemi strallati resistono meglio alla forza del vento e sono in grado di effettuare, in pianta, andamenti curvilinei.   (più ridotte le pendenze che devono mantenersi entro il 7 – 8%)  Ogni fermata in corrispondenza delle torri herby permette la sosta di circa 7 veicoli. Nelle ore di punta i veicoli possono viaggiare in configurazione aggregata (trenino) pertanto la fermata può facilmente gestire questa eventualità.

Con questa idea possiamo connettere urbanizzazioni in zone montuose, o con terreni problematici come quelli a ridosso dei fiumi, o parti di città con molti ostacoli infrastrutturali a livello suolo (ferrovie, autostrade…).  Infinite le possibilità di immaginare, concretamente, la green city del futuro, dove l’uomo possa vivere in contatto con i suoi simili, senza essere schiavo delle tecnologie che esso stesso crea e in armonia con la  natura…